Autore: Mila Hincheva

PROCEDURE DI NOTIFICAZIONE TRA SOGGETTI PRIVATI: IL CASO DELLE SOCIETÀ COMMERCIALI

Notifica di avvisi in materia civile e commerciale (al di fuori del processo civile):

Nel presente contributo rivolgiamo l’attenzione al tema di potenziali notifiche tra soggetti privati che abbiano bisogno di comunicare elementi importanti a altri soggetti privati (che siano o meno collegati con loro tramite “contratti”)

In questo caso, se vi è un contratto valido ed efficace e lo stesso prevede una modalità di comunicazione scelta liberamente dai contraenti, questa modalità è quella che deve essere rispettata nel rapporto di comunicazione tra i due o più contraenti.

Ad ogni modo è data facoltà a un soggetto privato (anche alla presenza di contratto che preveda una specifica modalità di comunicazione tra soggetti) di procedere a invio di comunicazione tramite altre modalità, ad esempio posta o operatori postali autorizzati (corrieri).

In caso di consegna tramite lettera raccomandata risulta per giurisprudenza consolidata sempre possibile per il destinatario contestare il contenuto presente all’interno della busta postale anche in caso di effettiva ricezione della stessa.

E in effetti, la ricevuta di ritorno certifica la ricezione di una busta, ma non certifica mai quale sia il contenuto di questa lettera.

TRASFORMAZIONE TRAMITE SCISSIONE

La scissione è una forma di trasformazione tramite la quale una società (detta “trasformanda”) (qui parliamo di OOD o AD) viene divisa in due o più società (dette “acquirenti”).
La scissione consiste nel fatto che la società trasformanda si estingue senza liquidazione e una parte corrispondente dei suoi beni, diritti e obblighi e attività passa alle singole società acquirenti. È possibile che alcune delle società acquirenti siano di nuova costituzione e altre siano già esistenti.
Nella trasformazione per scissione le società acquirenti non possono assumere una natura diversa rispetto a quella della società trasformanda (es. da OOD ad AD).

La procedura.
A. Contratto di trasformazione
Nella ipotesi in cui le società acquirenti esistano già, prima che sia adottata la decisione di trasformazione, deve essere concluso un “contratto di trasformazione” tra i vari soggetti giuridici coinvolti, sottoscritto dai soggettiche rappresentano la società per iscritto con autenticazione notarile delle loro firme.

CONSEGUENZE PATRIMONIALI CONNESSE ALLA LIQUIDAZIONE DELLA QUOTA DI SOCIO IN UNA OOD. TERMINI E NATURA DEL VALORE DELLA QUOTA

La materia, oggetto del presente articolo, è disciplinata in generale dall’art. 125, par. 3 della Legge Commerciale, il quale prevede che nell’ipotesi in cui un socio (di una società a responsabilità limitata) cessa la sua partecipazione nella società, vede regolati gli effetti patrimoniali sulla base di un saldo (bilancio) contabile risalente alla fine del mese in cui è avvenuta la cessazione della carica di socio.
La disposizione, quindi, disciplina in termini chiari il momento temporale della stesura del bilancio contabile, in base al quale verrà calcolata la somma che deve essere liquidata.
La giurisprudenza (Sent. n. 224 del 10.09.2010 della Suprema Corte di Cassazione) riconosce che tale disposizione di legge ha carattere imperativo e i soci non possono evitare detta disciplina né con uno specifico accordo contrario né con una clausola inserita nel contratto societario. Tale previsione sarebbe nulla ai sensi dell’art. 26, par. 1, della Legge per le obbligazioni e i contratti /ZZD/.

COMPRAVENDITA DI QUOTE PER OOD. CARATTERISTICHE GENERALI E ASPETTI FISCALI

1. Procedura
La procedura relativa alla compravendita di quote di OOD /la società a responsabilità limitata/ è disciplinata nell’art. 129 nella Legge commerciale, ove è disposto: “1. La quota societaria può essere trasferita ed ereditata. Il trasferimento della quota della società da un socio all’altro è effettuato liberamente, e a terzi – previo rispetto dei requisiti per l’accettazione di un nuovo socio e se non vi sono retribuzioni, benefici e contributi assicurativi obbligatori non pagati per i dipendenti, inclusi i dipendenti, i cui rapporti di lavoro sono stati risolti fino a tre anni prima del trasferimento della quota societaria. 2. Il trasferimento della quota societaria si effettua mediante contratto stipulato con attestato notarile delle firme e del contenuto, e va poi iscritto nel registro di commercio”.

NON TUTTO VIENE (SUBITO) ISCRITTO NEL REGISTRO COMMERCIALE BULGARO: LE IPOTESI DI SOSPENSIONE

Nel presente contributo si descrivono l’ordine e la natura dei presupposti per la sospensione del procedimento di registrazione/cancellazione delle circostanze relative alla vita di una società.
1. Procedimento d’iscrizione (in generale).
I procedimenti di iscrizione di atti nel Registro Commerciale sono disciplinati nel Capo Secondo, art. 13 e ss. della Legge per il registro commerciale e le persone giuridiche senza scopo di lucro (ZTRRYULNC), che recupera la natura dei procedimenti di tutela ai sensi dell’art. 530 del Codice di procedura civile (CPC). La Parte principale in questo procedimento è il soggetto che richiede l’iscrizione e la procedura è finalizzata alla tutela degli interessi volti ad ottenere l’effetto dell'iscrizione, della cancellazione e dell’annuncio, vale a dire le conseguenze legali vantaggiose per il richiedente, ma l’iscrizione non può di per sè danneggiare una sfera giuridica di terzi.

DINAMICHE E PATOLOGIE DI UN LODO ARBITRALE IN BULGARIA

Nel diritto bulgaro, in ipotesi di Lodo che preveda una definizione di rapporti tra due o più parti rispetto ad un contratto, è previsto una possibilità di verifica formale del Lodo che si esprime attraverso il ricorso alla Suprema Corte di Cassazione per la revoca del lodo arbitrale.
Tale istituto è disciplinato dall'art. 47 della Legge per l’arbitrato internazionale commerciale.
Il termine entro il quale l’istanza può essere proposta è di tre mesi dal giorno in cui la parte, ha ricevuto la decisione dell’arbitrato. I tribunali arbitrali, di solito, inviano i loro lodi alle parti per posta o tramite corriere o con ricezione di persona.

SOCIETÀ E CONTRATTO DI GESTIONE

Il contratto di gestione e controllo è regolato nella Legge commerciale, dove si prescrive che il rapporto tra la società di capitali e l’amministratore sono regolati da un contratto per l’affidamento della gestione.
Il contratto si conclude in forma scritta per conto della società tramite persona autorizzata dall’assemblea dei soci o dal titolare unico del capitale (cfr. art. 141, comma 7 – per le società a responsabilità limitata e art. 244, comma 7, per le società per azioni). Il contratto di gestione non è un contratto di lavoro, ma un contratto di diritto civile il cui scopo principale è quello di regolare i rapporti tra la società, da un lato, e il suo amministratore (o membro del Consiglio dei direttori per le s.p.a), dall’altro. Di conseguenza a detto contratto si applicano le leggi civili e soprattutto la Legge sugli obblighi e sui contratti e visto che non rientra nell’alveo dei contratti di lavoro, questo accordo non è da iscrivere obbligatoriamente presso l’Agenzia delle Entrate.

RESPONSABILITÀ DELL’AMMINISTRATORE DI S.R.L. PER DANNI CAUSATI ALLA SOCIETÀ

Ogni amministratore di società a responsabilità limitata (OOD) risponde con il suo patrimonio per i danni causati alla società (art. 145 della Legge commerciale).
La composizione fattuale di questo tipo di responsabilità civile riguarda l’inadempimento colposo, illecito, lesivo dei doveri dell’amministratore, il cui comportamento ostacola la gestione della società e dal quale sono derivati danni alla stessa.
Il diritto della società a pretendere il risarcimento patrimoniale dell’inadempimento dell'obbligazione contrattuale e organizzativa dell’amministratore deriva dalla sua attività come organo d’amministrazione, espresso sia in comportamenti attivi e omissivi e la società ha la facoltà, tramite l’organo della assemblea dei soci, di decidere di agire in giudizio nei confronti dell’amministratore.

PROTEZIONE DELLA PROPRIETÀ in BULGARIA

La tutela dei diritti reali comprende le pretese specificamente disciplinate dalle norme del diritto immobiliare – azione di rivendicazione, azione negatoria, azione di definizione dei confini e azione per riconoscimenti di incompletezza ed errori nel piano catastale. La loro protezione ha carattere reale e con il loro esercizio, il titolare di un diritto reale chiede che la eventuale violazione del suo diritto da parte di altri soggetti vada ad essere riconosciuta e cessata.La protezione è ottenuta mediante il riconoscimento del diritto reale dell'attore e la condanna al convenuto di cessare la violazione.Pertanto, l'attore deve provare il proprio diritto di proprietà (o altro diritto reale limitato) sul bene oggetto di tutela. Se non è in grado di provare il suo diritto, non vedrà riconosciuta alcuna protezione.

FUNZIONE DEL CURATORE FALLIMENTARE NELLA PROCEDURA CONCORSUALE

Nella procedura fallimentare il curatore fallimentare ha una funzione principale.
1. Funzione, competenza e limitazioni:
Con l’inizio del procedimento va nominato un curatore fallimentare provvisorio dopo di che dall’assemblea dei creditori viene eletto il curatore permanente che segue l’adempimento regolare dell’intera procedura.
Il curatore fallimentare provvisorio oltre ai poteri identici a quelli del curatore fallimentare permanente ha l’obbligo di preparare i documenti iniziali come ad esempio l’elenco dei creditori, elenco dei creditori che sono o sono stati correlati al debitore negli ultimi tre anni precedenti all’apertura della procedura concorsuale, relazione dello stato patrimoniale dell’impresa ecc.