DALLA NOSTRA ESPERIENZA

Nella presente Sezione vi presentiamo alcune fattispecie concrete che sono emerse dalla nostra esperienza di lavoro.
Vedrete così esposti alcuni casi in diversi campi del diritto, selezionati o per la complessità o per l’originalità.
Speriamo che queste esperienze siano utili per poter già conoscere lo stile e la competenza professionale che lo Studio mette a disposizione nelle varie fattispecie (e per questo motivo abbiamo scelto di indicare esplicitamente i nominativi dei professionisti coinvolti nei vari casi concreti).
A causa dell’obbligo di riservatezza e sempre rispettando la nostra politica per la protezione dei dati personali, le fattispecie concrete saranno descritte in termini anonimi.

A causa dell’obbligo di riservatezza e sempre rispettando la nostra politica per la protezione dei dati personali, le fattispecie concrete saranno descritte in termini anonimi

Conversione di azioni al portatore sequestrate in Tribunale su causa per il loro annullamento: problematiche e soluzioni.

La nostra Società ha collaborato per la soluzione di un caso complesso che da tempo non trovava soluzioni utili e che le recenti riforme di diritto commerciale in Bulgaria aveva reso ancora più complesso.

Il Team di A.EFFE. Consulting coinvolto nel Caso.

Coordinatore: Fondatore Avv. Andrea Favaro.

Supporto operativo: Avv. Mila Hincheva e Avv. Maria Lesova.

Il Caso

Si tratta di una società per azioni con una importante attività commerciale di medio-grandi dimensioni (oggetto: costruzioni edilizie e affitti commerciali) che presentava un assetto proprietario rappresentato per la maggior parte da azioni al portatore e con alcuni problemi gestionali e operativi essendo nel mentre avvenuto il decesso del proprietario delle azioni al portatore (il cui possesso era passato ad altri soggetti con modalità diverse).

Situazione al momento della assunzione dell’incarico (gennaio 2018):

Secondo la normativa vigente /la Legge commerciale, vigente dal 1991/ in Bulgaria in quel periodo era possibile l’emissione e l’utilizzo di azioni al portatore.

Tali azioni erano introdotte con la prima Legge commerciale, adottata in Bulgaria nel 1898.

La particolarità delle azioni al portatore è che il soggetto che esercita l’effettivo possesso sulle azioni è titolare di tutti i diritti sulle stesse. Ciò rende il cambio di proprietario (titolare dei diritti) molto semplice ed è richiesto solo il trasferimento fisico delle azioni. Non è richiesta l’iscrizione di alcuna modifica nel Registro commerciale.

Nel caso di specie le azioni al portatore risultavano in possesso di tre soggetti tra i quali esisteva una controversia a causa della proprietà sulle azioni stesse.

Esistevano punti di disaccordo anche sulla gestione e sulla rappresentanza della società.

Approvazione Riforma circa la azioni al portatore:

Con Gazzetta dello Stato, numero 88 del 23.10.2018, sono stati introdotti i requisiti della Direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70 / CE della Commissione (Gazzetta ufficiale) 141/73 del 5 giugno 2015).

A tal fine sono state abrogate le disposizioni della Legge Commerciale, che disciplinavano l’emissione di azioni al portatore da parte delle società di capitali. Secondo l’Art. 178 della Legge commerciale, le azioni delle società per azioni possono essere solo nominative.

Fino al 23 luglio 2019 le società che avevano emesso in precedenza azioni al portatore (o certificati temporanei in sostituzione delle stesse) erano obbligate a sostituire le azioni al portatore con azioni nominative.

A tal fine, ciascuna società la cui proprietà era rappresentata da azioni al portatore era tenuta a convocare un’assemblea generale degli azionisti, in cui prendere le decisioni rilevanti per la sostituzione e la modifica dello statuto, nonché per essere iscritta nel registro delle imprese.

Le società che non abbiano adempiuto agli obblighi di sostituzione delle azioni al portatore, dovevano essere sciolte tramite la procedura di cui all’art. 252, par. 1, punto 4 della Legge commerciale. Secondo la predetta norma, lo scioglimento della società per azioni deve essere dichiarato tramite decisione del tribunale della sede su richiesta del pubblico ministero, se la società persegue scopi vietati dalla legge.

Entro il 23.09.2019, il Registro commerciale doveva compilare un elenco delle società che non avevano adempiuto agli obblighi introdotti dalla Legge Commerciale. L’elenco doveva essere trasmesso alla Procura per il deposito delle domande di cui all’art. 252, par. 1, punto 4 della Legge commerciale.

La Legge di modifica della legge commerciale prevedeva che l’elenco fosse aggiornato ogni 6 mesi e inviato al Pubblico ministero.

Fino al momento attuale non risultano informazioni ufficiali circa l’effettiva l’esistenza di questi elenchi relativi a società che non hanno adempiuto l’obbligo di convertire le azioni.

Nel caso di specie, una parte delle azioni al portatore della società, a causa della controversia sopradescritta, erano oggetto di vertenze giudiziarie relative con oggetto sia la proprietà sia la validità delle stesse.

Queste cause erano state inaugurate in un momento precedente l’approvazione della riforma sulle azioni al portatore.

Alla data dell’obbligo di sostituzione con azioni nominative, nonché dopo la scadenza del termine legale, le azioni in questione erano state depositate presso il Tribunale distrettuale di Sofia per ordine del Giudice.

A questo punto varie questioni giuridiche di non facile soluzione si presentavano e tra queste ci si è domandati se nel caso specifico la Società avesse la effettiva possibilità di trasformare (tramite assemblea, come previsto dalla legge di riforma) le azioni al portatore, potendone presentare in Assemblea solo una parte.

Nel mentre è venuto a mancare il Rappresentante legale /il Direttore esecutivo/ con le conseguenze in ordine a gestione della società e possibilità di convocazione di Assemblea e gestione del pagamento di fornitori e conti in genere.

Bloccata la società e la possibilità di gestione e rappresentanza, gli eredi del Rappresentante legale (e nello stesso tempo azionisti nella società), dovevano raggiungere un accordo a fine di continuare l’attività commerciale.

Dopo alcuni tentativi di convocare l’Assemblea generale /anche tramite sentenza del tribunale/ e di iscrivere nel Registro commerciale decisioni per la conversione delle azioni in nominative e cambiamento nella composizione del Consiglio direttivo, seguivano ulteriori procedimenti giudiziari per l’annullamento di queste decisioni, che ovviamente non erano in favore degli interessi della società.

Senza un rappresentante legale e senza la sostituzione delle azioni la futura attività dell’azienda risultava ostacolata.

Fino a quel momento, tale procedura non era eseguita presso il Tribunale distrettuale di Sofia in considerazione della necessità di sostituire le azioni ed entro il termine scaduto per la loro sostituzione con azioni nominative.

Seguiva la volontaria chiusura della causa e le azioni sequestrate e oggetto di controversia tra gli azionisti sono state immediatamente depositate presso un notaio fino alla data dell’assemblea generale degli azionisti.

A ciò è seguita la convocazione dell’Assemblea generale, il ritiro delle azioni dal notaio lo stesso giorno e l’adozione della decisione per la loro conversione in azioni nominative dopo la scadenza del termine legale.

La procedura è stata completata con successo per la società e il Registro commerciale ha inserito la conversione delle azioni da azioni al portatore in azioni nominative.

Sono state inoltre presentate delle prove per la chiusura del procedimento giudiziario e per il ricevimento fisico delle azioni in considerazione della regolarità del procedimento. É stata eletta una nuova composizione del Consiglio direttivo con rappresentanza unanime.

A tale riguardo, i soci ed i membri del Consiglio di Amministrazione hanno raggiunto ulteriori accordi per invalidare precedenti procedimenti pendenti innanzi al Registro commerciale e la società ha ripreso l’attività secondo le prescrizioni di legge.